Farmacia dopo lockdown: intervista a Cristina Orsini, Responsabile di filiale Mobil M Italia

La fine del lockdown porta inevitabilmente a porsi domande sullo spazio vendita. Come posso gestire la coda? Come posso aumentare il fatturato considerando che gli ingressi attualmente sono contingentati, soprattutto per le farmacie più piccole.

Quali interventi nello spazio vendita Farmacia?

Compatibilmente con la dimensione dello spazio, in primis, va incanalato il flusso di persone e guidato in base al tipo di servizio di cui la persona ha bisogno. Quindi sarà necessario istituire file diverse per Ricetta – Parafarmaco – Servizi.  Con strutture espositive flessibili, usate sapientemente nello spazio, è possibile direzionare la clientela che si distribuisce in modo libero ma guidato; questo offre opportunità di vendita agevolando il libero servizio. L’ideale è poter creare un flusso in ingresso e uno in uscita, sapendo che lungo il flusso in ingresso il 41 % dei consumatori interagisce con l’esposizione!

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Nota bene: non si tratta di un semplice incontro conoscitivo, ma di una reale valutazione dello stato attuale della Farmacia. Che aspetti?

 

Ci sono altre aree nello spazio vendita che possono evolvere in modo nuovo?

Le postazioni singole, che spesso vengono poco apprezzate dai farmacisti abituati a lavorare con postazioni sovradimensionate, diventano utili a distanziare le persone.

E anche dal punto di vista dei servizi, crediamo sia indispensabile ricavare aree consulenza che consentano privacy e distanziamento e che in qualche modo aiutino la farmacia a valorizzare la professione e il consiglio e a sottolineare le specializzazioni.

 

La comunicazione può aiutare la ripresa?

La comunicazione è particolarmente cara a Mobil M: era fondamentale prima e lo sarà sempre di più.

Oggi che le code davanti alla farmacia iniziano fuori dalla porta, forse si avrà una maggiore sensibilizzazione nello studio e nella cura delle insegne e vetrine. Ricordiamoci che, dal punto di vista fisico, è qui che andiamo ad intercettare il mercato potenziale in termini di offerta e servizio. Gli esterni subiranno certamente delle integrazioni per i nuovi servizi da inserire per ritirare i prodotti ordinati ad esempio. Attenzione quindi a preservare un’immagine coordinata chiara e leggibile rispetto al proprio contesto.

La comunicazione ha poi nuove forme ancora una volta digitali: i social ad esempio sono un mezzo potentissimo che va sfruttato per arrivare al proprio target. Ma ovviamente va saputo usare per ottenere risultati in base agli obiettivi e deve essere integrato nella strategia globale.